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Decarbonizzazione della flotta

EEXI · CII · IMO Net-Zero Framework · EU ETS · FuelEU Maritime

14moduli formativi
AvanzatoLivello
SBL-DEC-ADV-01Codice
15 settembre 2026Data di riferimento

Panoramica del corso completo

Per personale tecnico e operativo di terra e di bordo. Quattordici moduli per collegare regole, decisioni, tecnologie e dati della decarbonizzazione.

Quadro normativo

Strategia IMO, EEXI, CII e stato del Net-Zero Framework.

Strumenti di conformità

EU ETS, FuelEU e applicazione OPS allo scalo.

Tecnologie e operazioni

Combustibili, leve operative e investimenti strutturali.

Pianificazione e dati

Piano pluriennale, tendenze e rendicontazione.

Demo OPS: modulo 08 e due domande · Inizia dal primo modulo

  1. Il quadro strategico: la GHG Strategy IMO
  2. EEXI: il requisito tecnico una tantum
  3. CII: l'indicatore operativo annuale
  4. L'IMO Net-Zero Framework: architettura
  5. Il Net-Zero Framework: cronologia e stato attuale
  6. EU ETS: il trasporto marittimo nel mercato europeo del carbonio
  7. FuelEU Maritime: intensità e flessibilità
  8. OPS: obblighi e preparazione dello scalo
  9. Combustibili alternativi: un quadro comparativo
  10. Leve operative a breve termine
  11. Investimenti strutturali e nuove costruzioni
  12. Costruire un piano di conformità pluriennale
  13. Tendenze emergenti
  14. Rendicontazione e carbon pricing regionale: MRV, DCS e UK ETS

Obiettivi di apprendimento

  • Collocare EEXI, CII, IMO Net-Zero Framework, EU ETS e FuelEU Maritime nel quadro complessivo della strategia GHG dell'IMO.
  • Spiegare la differenza tra un requisito tecnico una tantum (EEXI) e uno operativo annuale (CII).
  • Descrivere lo stato di avanzamento e la cronologia dell'IMO Net-Zero Framework, inclusi i rinvii intervenuti.
  • Distinguere l'ambito di applicazione di EU ETS e FuelEU Maritime rispetto agli strumenti globali IMO.
  • Valutare in modo comparativo i principali combustibili alternativi disponibili.
  • Identificare le leve operative a breve termine e gli investimenti strutturali a lungo termine per la decarbonizzazione di flotta.
  • Impostare un piano di conformità pluriennale che integri i diversi strumenti normativi.
  • Governare la catena del dato (MRV, DCS) e il calendario di rendicontazione da cui dipendono quote, penali e rating.
Modulo 01

Il quadro strategico: la GHG Strategy IMO

Obiettivo del moduloCollocare gli strumenti globali e regionali nei checkpoint della Strategia IMO 2023, distinguendo obiettivi strategici, requisiti in vigore e misure non ancora adottate.

La decarbonizzazione del trasporto marittimo internazionale muove dalla 2023 IMO Strategy on Reduction of GHG Emissions from Ships, che ha rivisto al rialzo l'ambizione della strategia iniziale del 2018. Il testo fissa un obiettivo di riduzione dell'intensità di carbonio del trasporto marittimo internazionale di almeno il 40% entro il 2030 rispetto al 2008, con l'ambizione di raggiungere emissioni nette pari a zero «by or around, i.e. close to» il 2050. Accanto all'intensità, la Strategia indica checkpoint sulle emissioni totali: almeno −20%, con sforzo verso −30%, entro il 2030, e almeno −70%, con sforzo verso −80%, entro il 2040, sempre rispetto al 2008. E fissa un terzo livello di ambizione che si dimentica spesso: entro il 2030 le tecnologie, i combustibili e le fonti energetiche a zero o quasi zero emissioni dovrebbero rappresentare almeno il 5%, con sforzo verso il 10%, dell'energia usata dal settore.

Quadro degli strumenti al 15 settembre 2026: perimetri distinti e Net-Zero Framework non adottato.
Quadro degli strumenti al 15 settembre 2026: perimetri distinti e Net-Zero Framework non adottato.

Gli strumenti che ne derivano

La Strategia non impone nulla a una nave: fissa l'ambizione e i checkpoint, e lascia agli strumenti che ne derivano il compito di tradurli in obblighi verificabili nave per nave. È la distinzione da tenere ferma per tutto il corso — cercare nel testo della Strategia il requisito applicabile a una singola nave significa cercarlo dove non è.

Tabella 1 — Gli strumenti che ne derivano
StrumentoNaturaStato al 15 settembre 2026
EEXITecnico, una tantumIn vigore
CIIOperativo, annualeIn vigore, con rating annuale
IMO Net-Zero FrameworkGlobale, standard + pricingApprovato al MEPC 83; non adottato: nessuna adozione al MEPC 84, prossimo tentativo il 4 dicembre 2026, subordinato alla conferma di MEPC 85
EU ETS (shipping)Regionale, cap-and-tradeIn vigore per le rotte UE/SEE; il 100% riguarda le emissioni del 2026, rese entro il 30 settembre 2027; CH4 e N2O dal 2026
FuelEU MaritimeRegionale, intensità energia di bordoIn vigore dal 2025; perimetro dell’articolo 2 e stato SEE da verificare (modulo 7)
UK ETS (shipping)Regionale, cap-and-tradeRotte domestiche del Regno Unito dal 1° luglio 2026
Punto chiave

Gli strumenti possono sovrapporsi, ma non si applicano automaticamente a ogni nave sulle rotte europee. Verificare per ciascuno tipo di nave, stazza, attività e viaggi: EEXI/CII e misure regionali hanno perimetri distinti; il Net-Zero Framework resta uno scenario non adottato.

In sintesi

  • La Strategia IMO fissa ambizione e checkpoint, non obblighi nave per nave.
  • EEXI e CII sono in vigore; il Net-Zero Framework non è adottato.
  • EU ETS, FuelEU e UK ETS aggiungono perimetri regionali distinti.
Modulo 02

EEXI: il requisito tecnico una tantum

Obiettivo del moduloDeterminare quando l'EEXI si applica, come viene verificato e quali conseguenze operative comportano EPL, ShaPoLi e interventi su scafo ed elica.

L'Energy Efficiency Existing Ship Index (EEXI), introdotto tramite emendamento all'Allegato VI della convenzione MARPOL, estende alle navi esistenti una logica di efficienza di progetto analoga a quella già prevista per le nuove costruzioni (EEDI). Si applica alle navi dalle 400 GT in su appartenenti alle categorie soggette a EEDI. A differenza del CII, l'EEXI è un requisito tecnico normalmente verificato una volta, non un indicatore che si aggiorna ogni anno.

Come funziona

  • Si calcola l'indice EEXI teorico della nave, basato su caratteristiche tecniche di progetto (potenza motore, tipo di scafo, velocità).
  • Si confronta con un valore di riferimento (required EEXI) stabilito per tipo e dimensione di nave.
  • Se il valore calcolato eccede il riferimento, la nave deve adottare misure per rientrare nei limiti: le più comuni sono la limitazione della potenza motore installata (Engine Power Limitation, EPL) o interventi tecnici sullo scafo.
  • La verifica EEXI avviene alla prima visita annuale, intermedia, di rinnovo o iniziale applicabile dal 1° gennaio 2023 (regola 5.4.7). La documentazione comprende il fascicolo tecnico verificato e la certificazione IEE; dopo una major conversion può essere necessaria una nuova verifica secondo la regola 5.4.8.
Tabella 2 — Come funziona
Misura di conformitàImpatto operativo
Engine Power Limitation (EPL)Riduce la potenza massima disponibile; impatta la velocità massima raggiungibile
Shaft Power Limitation (ShaPoLi)Alternativa all'EPL, limita la potenza all'asse anziché al motore
Interventi sullo scafo o sull'elicaMigliorano l'efficienza idrodinamica, riducendo il fabbisogno di potenza a parità di velocità
Focus gestionale — l'EPL non è gratuito

Una limitazione di potenza riduce la velocità massima disponibile. La prima conseguenza è di sicurezza — la potenza che resta deve bastare a governare la nave in mare formato, ed è la ragione per cui le linee guida IMO chiedono una riserva di potenza e la possibilità di ripristinarla — e solo dopo è commerciale, per la flessibilità della nave quando c'è tempo da recuperare. La scelta della misura di conformità va quindi valutata su sicurezza, operatività e piano commerciale insieme, non decisa unicamente su basi tecniche.

Verificare categorie ed esclusioni nelle regole 19, 23 e 25 dell’allegato VI MARPOL e il ciclo di visita della regola 5. L’attained EEXI si confronta con il required EEXI; una major conversion può richiedere nuova verifica. Per EPL/ShaPoLi, uso della riserva, registrazioni e ripristino seguono l’Onboard Management Manual approvato e le linee guida applicabili.

In sintesi

  • L'EEXI è un indice tecnico di progetto, non una prestazione annuale.
  • La verifica avviene alla prima visita applicabile, inclusa quella iniziale; le major conversion richiedono riesame.
  • Una limitazione di potenza va valutata anche per sicurezza e operatività.
Modulo 03

CII: l'indicatore operativo annuale

Obiettivo del moduloCalcolare e interpretare il ciclo annuale CII, riconoscendo fattori Z, rating e condizioni che richiedono un piano correttivo nel SEEMP parte III.

Il Carbon Intensity Indicator (CII) misura l'intensità di carbonio realmente generata dall'operatività della nave nel corso dell'anno, espressa in grammi di CO2 per tonnellata di portata lorda per miglio nautico percorso (o unità equivalente per tipo di nave). A differenza dell'EEXI, il CII si ricalcola ogni anno sulla base dei consumi effettivi.

Fasce di rating CII (A–E) e linea richiesta. I fattori di riduzione sono adottati fino al 2030 con la MEPC.400(83); la traiettoria della nave disegnata sopra le fasce resta un esempio.
Fasce di rating CII (A–E) e linea richiesta. I fattori di riduzione sono adottati fino al 2030 con la MEPC.400(83); la traiettoria della nave disegnata sopra le fasce resta un esempio.

Le conseguenze del rating

Tabella 3 — Le conseguenze del rating
RatingImplicazione
A / BPrestazione superiore (major e minor superior); nessun piano correttivo attivato dal rating; restano gli altri obblighi
CPrestazione moderata (moderate nella terminologia IMO); nessun piano correttivo attivato dal rating; restano gli altri obblighi
D (per 3 anni consecutivi) o E (anche un solo anno)Prestazione inferiore (minor inferior ed inferior): obbligo di presentare un piano di azioni correttive nel SEEMP (Ship Energy Efficiency Management Plan), parte III

I fattori di riduzione Z applicati alla linea richiesta sono fissati fino al 2030 rispetto alla linea di riferimento 2019: −5% nel 2023, −7% nel 2024, −9% nel 2025, −11% nel 2026, −13,625% nel 2027, −16,250% nel 2028, −18,875% nel 2029 e −21,500% nel 2030. I valori 2027–2030 sono stati adottati dal MEPC 83 con la risoluzione MEPC.400(83), che emenda le linee guida G3 della MEPC.338(76). La fase 2 della revisione, in corso fino al 2028, può ancora sviluppare metriche, SEEMP e meccanismi di applicazione: non rende «non decisi» i fattori già adottati.

Le leve per migliorare il rating

Poiché il CII dipende dai consumi effettivi e non solo dalle caratteristiche tecniche della nave, agire sul rating è in larga parte una questione di gestione operativa: velocità, pianificazione della rotta, pulizia della carena, ottimizzazione del carico e del trim incidono direttamente sull'indicatore dell'anno in corso.

Focus gestionale — il CII collega decisioni commerciali e ambientali

Una rotta più lunga può aumentare sia il consumo sia la distanza al denominatore: il segno della variazione CII non si deduce dalla sola lunghezza. Confrontare consumo totale, servizio reso, rating e costi; migliorare il rapporto non dimostra da solo una riduzione delle emissioni assolute.

Per le categorie soggette al CII, dalle 5.000 GT, il denominatore resta capacità × distanza totale annua riportata in IMO DCS, in navigazione e non in navigazione. La MEPC.412(84) mantiene DWT per le categorie cargo indicate e GT per crociere, ro-ro e ro-pax: il carico effettivo non sostituisce automaticamente la capacità. Un rating A–C non elimina monitoraggio e SEEMP; D per tre anni o E per uno attiva il piano correttivo.

Esempio senza correzioni G5: 3.000 t CO₂ = 3 miliardi di grammi; con 20.000 DWT e 10.000 miglia, CII = 15 gCO₂/(DWT·nm). Il rating richiede poi linea di riferimento, fattore Z e confini G4 della categoria. Il piano correttivo per D ripetuto o E va presentato con il SEEMP riveduto entro un mese dalla rendicontazione CII (regola 28.8).

In sintesi

  • I fattori Z dal 2027 al 2030 sono già adottati con la MEPC.400(83).
  • D per tre anni consecutivi o E per un anno richiedono azioni correttive.
  • Il rating va proiettato durante l'anno, non scoperto a consuntivo.
Modulo 04

L'IMO Net-Zero Framework: architettura

Obiettivo del moduloSpiegare l'architettura del testo Net-Zero Framework approvato, senza presentare target, prezzi o unità rimediali come obblighi in vigore.

Il Net-Zero Framework rappresenta il tentativo dell'IMO di introdurre, per la prima volta a livello di un intero settore globale, un limite obbligatorio all'intensità delle emissioni combinato con un meccanismo di prezzo del carbonio. Il testo, in forma di nuovo capitolo dell'Allegato VI della convenzione MARPOL, è stato approvato in via preliminare durante la sessione MEPC 83 dell'aprile 2025.

I due pilastri

Tabella 4 — I due pilastri
PilastroFunzione
GHG Fuel Intensity standard (GFI)Limite decrescente nel tempo all'intensità di emissioni del combustibile usato, applicato alle navi sopra 5.000 GT
Meccanismo di pricing e rewardChi supera il limite acquista unità di conformità (remedial units); chi usa combustibili a zero/quasi-zero emissioni riceve un beneficio economico, finanziato da un IMO Net-Zero Fund

Struttura del meccanismo di pricing (bozza)

Bozza NZF: Tier 1 con unità rimediali; Tier 2 anche con surplus trasferiti o accantonati. Premi ZNZ distinti.
Bozza NZF: Tier 1 con unità rimediali; Tier 2 anche con surplus trasferiti o accantonati. Premi ZNZ distinti.

Nel testo approvato, il direct compliance target è più severo del base target. Tra i due, il deficit Tier 1 sarebbe coperto con unità rimediali da USD 100/tCO₂e. Sopra il base target si aggiunge un deficit Tier 2, copribile con surplus trasferiti, surplus accantonati o unità rimediali da USD 380/tCO₂e. Sono prezzi del testo 2025 per i periodi 2028–2030, non prezzi vigenti né scadenze confermate.

Sotto il direct compliance target, il balance positivo può generare surplus. Le unità di surplus e gli eventuali premi ZNZ sono strumenti distinti; l’ammissibilità al premio richiede una verifica separata.

In sintesi

  • Il testo combina lo standard GFI e un meccanismo di prezzo e premio.
  • Approvazione non equivale ad adozione né a entrata in vigore.
  • Prezzi e target restano elementi di un testo ancora modificabile.
Modulo 05

Il Net-Zero Framework: cronologia e stato attuale

Obiettivo del moduloRicostruire l'iter del Net-Zero Framework e tradurre l'incertezza procedurale in scenari decisionali verificabili.

Comprendere la cronologia recente del Net-Zero Framework è essenziale per non confondere «approvato in bozza» con «in vigore»: sono due stati molto diversi con implicazioni pratiche differenti per la pianificazione di flotta.

Iter NZF aggiornato al 15 settembre 2026, inclusa ISWG-GHG 22. Ripresa del 4 dicembre soggetta a conferma.
Iter NZF aggiornato al 15 settembre 2026, inclusa ISWG-GHG 22. Ripresa del 4 dicembre soggetta a conferma.

I passaggi chiave

  • Aprile 2025 (MEPC 83): approvazione del testo, con un'ampia maggioranza di Stati membri favorevoli. Approvazione non è adozione.
  • Ottobre 2025 (MEPC/ES.2, sessione straordinaria): il voto formale di adozione, atteso in questa sede, viene aggiornato di dodici mesi con 57 voti a favore del rinvio e 49 contrari.
  • 27 aprile–1° maggio 2026 (MEPC 84): nessuna adozione. Il Comitato ha previsto ulteriore lavoro intersessionale per affrontare le divergenze, consentendo nuove proposte di modifica al testo. La ripresa della sessione straordinaria il 4 dicembre resta subordinata alla conferma del MEPC 85.
  • 30 novembre – 3 dicembre 2026 (MEPC 85), seguito dalla ripresa della seconda sessione straordinaria venerdì 4 dicembre 2026: è qui che si gioca il prossimo tentativo di adozione. La data non è però acquisita — l'IMO la dà subject to confirmation da parte dello stesso MEPC 85 — e il lavoro intersessionale che la precede comprende la sessione svolta l’1–4 settembre e quella programmata il 23–27 novembre 2026.
  • L’eventuale adozione dovrà definire il testo e il procedimento applicabile. Nel percorso ordinario di tacita accettazione MARPOL, il periodo di accettazione è almeno dieci mesi e l’entrata in vigore segue sei mesi dopo, alle condizioni convenzionali. Non usare questa sequenza come data certa per il Framework: stato negoziale, accettazione e applicazione vanno verificati sull’atto adottato.
Pianificare nell’incertezza

Il calendario dei negoziati non è una scadenza di conformità. Separare nel piano di flotta obblighi vigenti, testo proposto e scenari; aggiornare le decisioni dopo gli atti del Comitato.

Aggiornamento verificato — 15 settembre 2026

ISWG-GHG 22 si è svolto il 1–4 settembre. Sono proseguite le discussioni sulle proposte; linee guida attuative e documenti LCA sono stati rinviati a ISWG-GHG 23 (23–27 novembre). Non è un’adozione del Framework. MEPC 85 è programmato dal 30 novembre al 3 dicembre; la ripresa straordinaria del 4 dicembre resta subordinata alle discussioni del Comitato.

In sintesi

  • La sessione straordinaria del 2025 è stata aggiornata senza adozione.
  • Il 4 dicembre 2026 è un passaggio programmato ma soggetto a conferma.
  • Nessuna data di entrata in vigore esiste prima dell'adozione.
Modulo 06

EU ETS: il trasporto marittimo nel mercato europeo del carbonio

Obiettivo del moduloMappare perimetro, soggetto responsabile, gas, phase-in e scadenza di resa dell'EU ETS per una nave e per una shipping company.

L'Unione Europea ha esteso il proprio Emissions Trading System (ETS) al trasporto marittimo: rientrano le navi dalle 5.000 GT che scalano porti dell'Unione e dello Spazio Economico Europeo. La quota da coprire si conta sull'anno di emissione, non sull'anno di resa: 40% delle emissioni verificate del 2024, 70% di quelle del 2025 e 100% di quelle del 2026, ciascuna resa entro il 30 settembre dell'anno successivo. Le emissioni del 2026 si rendono quindi nel settembre 2027. Dal 2026 il perimetro non è più il solo CO2: comprende anche metano e protossido di azoto. Le unità offshore dalle 5.000 GT entrano nell'EU ETS dal 2027: è un perimetro più stretto di quello dell'MRV, e non va confuso con esso.

Il perimetro ordinario riguarda trasporto commerciale di merci o passeggeri; verificare esclusioni e deroghe applicabili al servizio, al porto e alla rotta. Il 100% e il 50% descrivono il perimetro geografico ordinario, non sostituiscono questa verifica.

Come funziona nella pratica

  • Rientra il 100% delle emissioni delle tratte fra porti UE/SEE e delle soste in porto, e il 50% di quelle dei viaggi in entrata o in uscita dall'area.
  • Il soggetto responsabile è la shipping company: il registered owner, oppure la ISM company che abbia assunto la responsabilità operativa e ricevuto dal registered owner un mandato documentato per ETS e MRV. In assenza di quel mandato risponde il registered owner. Attività come la raccolta dei dati o l'acquisto delle quote possono essere affidate a terzi — e spesso lo sono — ma affidare un compito non trasferisce la responsabilità regolatoria: davanti all'autorità risponde sempre la compagnia designata.
  • Le quote si rendono entro il 30 settembre dell'anno successivo, sulla base della rendicontazione MRV verificata.
  • Il prezzo delle quote è determinato dal mercato ETS europeo, con conseguente esposizione della compagnia alla volatilità di quel mercato.
Focus gestionale — l'ETS aggiunge un costo variabile prevedibile solo in parte

A differenza di un dazio fisso, il costo ETS varia con il prezzo di mercato delle quote di CO2, che può oscillare significativamente. Le compagnie più strutturate integrano coperture finanziarie (hedging) e clausole contrattuali che permettano di trasferire, in tutto o in parte, questo costo ai noleggiatori.

Separare la percentuale geografica dal phase-in: 1.000 tCO₂e verificate su una tratta extra-SEE nel 2026, senza deroghe, comportano 1.000 × 50% × 100% = 500 quote da rendere nel 2027. Non applicare due volte il 50% a un aggregato già limitato al perimetro ETS.

In sintesi

  • Il 100% riguarda le emissioni del 2026, rese nel settembre 2027.
  • Dal 2026 il perimetro comprende anche metano e protossido di azoto.
  • Affidare compiti a terzi non trasferisce la responsabilità regolatoria.
Modulo 07

FuelEU Maritime: intensità e flessibilità

Obiettivo del moduloApplicare limiti well-to-wake, pooling, banking, borrowing a una flotta, distinguendo FuelEU dall'EU ETS.

FuelEU Maritime si applica dal 1° gennaio 2025 alle navi oltre 5.000 GT che trasportano commercialmente merci o passeggeri, indipendentemente dalla bandiera, nel perimetro dell’articolo 2 e fatte salve le esclusioni. Non equivale alla soglia inclusiva EU ETS. Il limite riguarda l’intensità GHG media annua dell’energia, su base well-to-wake. Il perimetro geografico va verificato separatamente: la Commissione segnala il ritardo nell’incorporazione nell’Accordo SEE; fino a tale incorporazione i porti norvegesi e islandesi sono porti di Paesi terzi ai fini FuelEU.

La traiettoria parte dalla media di flotta del 2020, pari a 91,16 gCO2e/MJ, e si inasprisce per gradini: −2% dal 2025, −6% dal 2030, −14,5% dal 2035, −31% dal 2040, −62% dal 2045 e −80% dal 2050. OPS è un obbligo distinto trattato nel modulo successivo: preparazione dello scalo.

Traiettoria di riduzione dell'intensità GHG richiesta da FuelEU Maritime: soglie normative dell'art. 4, non valori indicativi.
Traiettoria di riduzione dell'intensità GHG richiesta da FuelEU Maritime: soglie normative dell'art. 4, non valori indicativi.

Meccanismi di flessibilità

Tabella 6 — Meccanismi di flessibilità
MeccanismoFunzione
PoolingPiù navi della stessa compagnia (o di compagnie diverse) possono aggregare i propri compliance balance, compensando gli scostamenti tra navi
BankingUn surplus di conformità in un anno può essere accumulato per gli anni successivi
BorrowingSi prende in prestito un surplus anticipato dal periodo successivo, con maggiorazione e limiti previsti
PenaliIl mancato rispetto, non compensato dai meccanismi precedenti, comporta sanzioni pecuniarie
Focus gestionale — il pooling premia la pianificazione di flotta

Il pooling può distribuire un surplus fra navi con balance diversi. Confrontare costo del surplus, combustibili, verifica e contratto: il vantaggio economico non è automatico. Definire responsabilità, allocazione e conseguenze di dati rettificati.

Pooling: balance totale positivo; una nave in deficit non deve peggiorarlo e una nave in surplus non deve diventare deficitaria. Borrowing: limite del 2% definito dal 20(2), restituzione maggiorata del 10%, niente utilizzo per due periodi consecutivi. Le decisioni vanno registrate nei termini degli articoli 20–21; il pooling non compensa una mancata connessione OPS.

Una nave non può usare borrowing e pooling nello stesso periodo (art. 21(6)). I premi RFNBO dell’art. 5 e il fattore wind dell’allegato I richiedono condizioni specifiche: non confondere il limite generale con questi incentivi.

In sintesi

  • FuelEU regola l'intensità GHG dell'energia di bordo, non una quota ETS.
  • Le soglie dal 2025 al 2050 sono normative, non valori indicativi.
  • Il pooling può sostenere la conformità di più navi, entro vincoli di balance, verifica e scadenza.
Modulo 08

OPS: obblighi e preparazione dello scalo

Obiettivo del moduloValutare l’obbligo OPS per un caso ro-pax, identificare le evidenze da registrare e distinguere durata della sosta e ore non conformi.

Questo modulo applica il tema shore power esplorato in Carbon. È parte del corso di decarbonizzazione: OPS resta collegato a FuelEU articolo 6 e all’infrastruttura AFIR, ma richiede una decisione riferita allo scalo. Il caso è illustrativo, non descrive una nave o uno scalo GNV reale.

Verifica prima nave passeggeri o portacontainer oltre 5.000 GT, impiego commerciale e perimetro dell’articolo 2; poi anno, porto e sosta alla banchina. La sola disponibilità dell’impianto non basta a determinare l’obbligo.

OPS: applicabilità ed evidenze

Il riferimento è FuelEU articolo 6: dal 2030 nei porti coperti dall’articolo 9 AFIR; dal 2035 negli altri porti degli Stati membri con OPS disponibile alla banchina. Nel 2030 l’indisponibilità può motivare un’eccezione, non elimina il perimetro. Le otto eccezioni del 6(5) richiedono condizioni specifiche: una sosta deve durare effettivamente meno di due ore; le batterie devono coprire tutta la domanda e soddisfare il 6(5)(b) e l’allegato III. La determinazione e registrazione seguono il 6(9). Dal 2035 il limite del 6(10) riguarda, nei porti AFIR, soltanto le eccezioni (d), (e) e (f).

Caso didattico — ro-pax nel 2030

30.000 GT, quattro ore in un porto AFIR, impianti compatibili e OPS disponibile: verificare l’obbligo e alimentare tutta la domanda elettrica salvo eccezione applicabile. Per 1.000 kW stabiliti e 1,2 ore non conformi, la stima dell’articolo 23(5) è 1,5 × 1.000 × 2 = 3.000 EUR. Le ore arrotondate sono quelle non conformi, non tutta la sosta.

Esplora OPS e il calcolatore in Carbon · Preparazione operativa in Knowledge

L’art. 6(3) consente requisiti nazionali OPS anticipati nel 2030–2034 in altri porti; verificarli.

Evidenze da organizzare prima dello scalo

  1. Nave, GT, servizio, anno e porto: documentare perché il caso rientra nel perimetro.
  2. Orari effettivi della sosta e della connessione, domanda elettrica e disponibilità dell’impianto.
  3. Compatibilità nave-terra e riscontri tecnici pertinenti.
  4. Eventuale eccezione: condizione specifica e registrazione secondo l’articolo 6(9), non una semplice dichiarazione generica.
  5. Eventuali ore non conformi: tenerle distinte dalla durata totale della sosta.

In sintesi

  • OPS riguarda la domanda elettrica alla banchina: verificare perimetro ed eccezioni.
  • Pooling e borrowing non compensano una mancata connessione OPS.
  • La stima della penale usa domanda stabilita e ore non conformi arrotondate per eccesso.
Dal caso OPS al corso completo

Dopo le due domande, scopri come questo tema si collega agli altri strumenti di decarbonizzazione.

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Modulo 09

Combustibili alternativi: un quadro comparativo

Obiettivo del moduloConfrontare i vettori energetici per pathway, prestazione well-to-wake, compatibilità della nave, disponibilità e rischio HSE.

La scelta del combustibile è la decisione strutturale più rilevante e più difficile da invertire nella strategia di decarbonizzazione di una compagnia, con impatti su nuove costruzioni, retrofit, infrastruttura di bunkeraggio e formazione dell'equipaggio.

Confronto qualitativo di pathway e verifiche di sicurezza; nessuna graduatoria universale di disponibilità.
Confronto qualitativo di pathway e verifiche di sicurezza; nessuna graduatoria universale di disponibilità.
Tabella 7 — Combustibili alternativi: un quadro comparativo
CombustibileVantaggi principaliCriticità principali
LNGTecnologia e infrastruttura relativamente mature; riduce SOx e particolatoIl beneficio GHG well-to-wake dipende dal pathway produttivo e dal methane slip: non è una proprietà del combustibile, è una proprietà della filiera e del motore
MetanoloLiquido in condizioni ambiente, gestione più semplice del GNLLe emissioni di ciclo di vita cambiano radicalmente fra metanolo fossile, bio- ed e-metanolo. Bassa densità energetica e tossicità richiedono progetto e procedure dedicati
AmmoniacaNon contiene carbonio e non genera CO2 dal carbonio del combustibileProduzione, pilot fuel, NOx e N2O, tossicità e sicurezza determinano il risultato reale: «zero carbonio» non equivale a «zero GHG»
BiocombustibiliAlcuni prodotti e blend sono usabili con modifiche limitatePrevia verifica di specifica, compatibilità, OEM/classe e sostenibilità certificata: drop-in non vale indistintamente per tutti
IdrogenoNessuna CO2 dal carbonio del combustibile al punto d'usoRisultato well-to-wake, stoccaggio, autonomia, sicurezza e tecnologia di conversione dipendono dal pathway e dall'applicazione
Focus gestionale — non esiste un vincitore unico

La scelta ottimale dipende dal profilo di rotta, dalla disponibilità di bunkeraggio sulle rotte servite e dall'orizzonte di investimento della compagnia. Molte compagnie stanno optando per soluzioni dual-fuel che mantengono opzionalità, rinviando l'impegno definitivo su un singolo combustibile fino a maggiore chiarezza normativa e di mercato.

Per l’idrogeno distinguere stoccaggio compresso e liquido: alta pressione e criogenia non si applicano allo stesso modo. La matrice riassume verifiche progettuali, non certifica idoneità né assegna punteggi universali di disponibilità.

In sintesi

  • Il nome del combustibile non determina da solo la prestazione climatica.
  • Zero carbonio al punto d'uso non significa zero emissioni well-to-wake.
  • La prontezza di nave, porto ed equipaggio va verificata insieme.
Modulo 10

Leve operative a breve termine

Obiettivo del moduloSelezionare leve operative misurabili e definire baseline, responsabilità e limiti commerciali per ciascuna nave.

Velocità, carena, trim e rotta offrono possibilità di efficienza da verificare per la singola nave. Prima di intervenire, definire baseline, limiti di sicurezza, approvazioni, responsabilità e vincoli del servizio. Gli effetti su CII, ETS e FuelEU non sono identici.

Leve di decarbonizzazione: breve termine (operativo) e lungo termine (strutturale). Il beneficio di ciascuna dipende da nave, rotta e baseline e va verificato con la misura; lo scrubber non compare, perché riduce SOx e particolato, non CO₂.
Leve di decarbonizzazione: breve termine (operativo) e lungo termine (strutturale). Il beneficio di ciascuna dipende da nave, rotta e baseline e va verificato con la misura; lo scrubber non compare, perché riduce SOx e particolato, non CO₂.

Le leve a breve termine in dettaglio

Tabella 8 — Le leve a breve termine in dettaglio
LevaImpatto tipico
Slow steaming e ottimizzazione della velocitàRiduzione significativa del consumo di combustibile per unità di distanza percorsa
Pulizia di carena ed elicheRiduzione della resistenza idrodinamica e quindi del consumo a parità di velocità
Trim e assetto ottimaliMiglior efficienza propulsiva a parità di carico
Weather routingEvita condizioni meteo avverse che aumentano il consumo
Focus gestionale — misurare il contributo di ogni intervento

Misurare prima e dopo con condizioni comparabili: velocità, pescaggio, carico, meteo e stato della carena. Valutare consumo per viaggio e annuo, ore ausiliarie e servizio reso. Una velocità minore può allungare il viaggio e modificare i fabbisogni di flotta; non applicare percentuali universali di risparmio.

Ridurre l’energia consumata non riduce automaticamente l’intensità FuelEU in gCO2e/MJ: a mix e fattori invariati, il rapporto resta uguale. Può cambiare il balance tramite l’energia in perimetro. Misurare separatamente consumo totale, intensità CII, intensità FuelEU e costo ETS; anche gli investimenti strutturali hanno limiti e costi.

In sintesi

  • Velocità, carena, trim e routing possono ridurre i consumi, nel rispetto di sicurezza e vincoli del servizio.
  • Il beneficio varia con nave e rotta e va misurato, non assunto.
  • Leve operative e investimenti hanno limiti: misurarne il contributo.
Modulo 11

Investimenti strutturali e nuove costruzioni

Obiettivo del moduloValutare retrofit e nuove costruzioni con scenari tecnici, normativi e finanziari, separando la riduzione GHG dal controllo degli inquinanti.

Le decisioni a lungo termine — retrofit, nuove costruzioni, tecnologie ausiliarie — richiedono capitale significativo e orizzonti di ammortamento lunghi, il che le rende particolarmente sensibili all'incertezza normativa descritta nel Modulo 5.

Le principali opzioni strutturali

  • Retrofit di efficienza e propulsione: modifiche a motore ed elica, dispositivi idrodinamici, air lubrication, recupero del calore, batterie o wind-assist possono ridurre il consumo o sostituire parte dell'energia fossile, ma il beneficio va misurato sul profilo operativo reale della nave. Gli scrubber non sono una misura di riduzione della CO2: rispondono ai limiti sugli SOx e sul particolato secondo la configurazione, possono anzi aumentare il consumo energetico, e non vanno conteggiati come leva di decarbonizzazione.
  • Nuove costruzioni dual-fuel: mantengono flessibilità di combustibile, a fronte di un costo di costruzione superiore.
  • Tecnologie eoliche ausiliarie (wind-assist): vele rigide, rotori Flettner e sistemi simili possono ridurre il consumo di combustibile primario in specifiche condizioni di rotta.

Il dilemma dell'investimento sotto incertezza normativa

L’opzionalità può ridurre alcuni rischi di investimento, ma non elimina vincoli tecnici o scelte irreversibili. Dual-fuel e fuel-ready non significano compatibilità con qualsiasi combustibile: specificare conversioni, spazi, approvazioni, disponibilità del fuel e costi prima di attribuire un valore alla flessibilità.

Focus gestionale — il costo del ritardo ha comunque un prezzo

Rimandare ogni investimento in attesa di piena certezza normativa non è una strategia neutra: comporta il rischio di dover rincorrere gli obblighi con tempi stretti quando il quadro si stabilizzerà, in una fase in cui capacità cantieristica e filiera dei combustibili alternativi saranno probabilmente più contese e costose.

In sintesi

  • Gli scrubber non sono una misura di riduzione della CO2.
  • L’opzionalità può ridurre alcuni rischi, ma mantiene costi, vincoli tecnici e scelte irreversibili.
  • Costo e beneficio vanno verificati sul profilo operativo reale della nave.
Modulo 12

Costruire un piano di conformità pluriennale

Obiettivo del moduloCostruire un piano pluriennale nave per nave che integri obblighi applicabili, dati, contratti, leve operative e investimenti.

La complessità e la sovrapposizione degli strumenti visti nei moduli precedenti rendono necessario un piano di conformità integrato, che coordini EEXI, CII, EU ETS e FuelEU mantenendo distinti obblighi, registri e responsabilità; il Net-Zero Framework resta uno scenario fino all’adozione.

Le componenti di un buon piano

  • Mappatura degli obblighi applicabili per ciascuna nave della flotta, in base a rotte, bandiera e dimensione.
  • Monitoraggio continuo di CII e consumi, con proiezione del rating atteso a fine anno.
  • Valutazione periodica delle leve operative a breve termine ancora disponibili per ciascuna nave.
  • Piano di investimento strutturale pluriennale, con scenari alternativi in base all'evoluzione normativa.
  • Clausole contrattuali con i noleggiatori che allochino chiaramente i costi di conformità: per il time charter esistono clausole standard di settore — la ETS Emissions Trading Scheme Allowances Clause, la CII Operations Clause e la FuelEU Maritime Clause for Time Charter Parties 2024 del BIMCO — da valutare e adattare al contratto concreto, senza trasferire automaticamente la responsabilità regolatoria.
  • Aggiornamento regolare del piano in base agli sviluppi normativi, in particolare sull'esito del prossimo tentativo di adozione del Net-Zero Framework, con ripresa straordinaria programmata il 4 dicembre 2026, subordinata alle discussioni MEPC 85.
Focus gestionale — la decarbonizzazione è ormai una funzione trasversale

Nessun singolo ruolo — tecnico, commerciale, HSEQ — può gestire da solo la decarbonizzazione di flotta. Le compagnie più mature costituiscono un tavolo interfunzionale permanente che integra le decisioni tecniche, commerciali e finanziarie, evitando che ogni funzione ottimizzi solo la propria parte del problema.

In sintesi

  • Una sola mappatura degli obblighi evita i silos fra strumenti.
  • Costi e responsabilità contrattuali vanno allocati esplicitamente.
  • Il piano va aggiornato con gli sviluppi normativi, non lasciato fermo.
Modulo 13

Tendenze emergenti

Obiettivo del moduloDefinire un processo di sorveglianza normativa che distingua fatti adottati, testi negoziati e ipotesi, aggiornando gli scenari.

Il quadro della decarbonizzazione marittima continuerà a evolvere rapidamente nei prossimi anni, e alcune direzioni appaiono già delineate.

Cosa osservare nei prossimi mesi

  • L'esito del prossimo tentativo di adozione del Net-Zero Framework, alla ripresa della sessione straordinaria del 4 dicembre 2026, subito dopo il MEPC 85, incluso il dibattito sulla procedura di accettazione (tacita o esplicita) che ne condizionerà i tempi di entrata in vigore.
  • Lo sviluppo delle linee guida di dettaglio su metodologie di analisi del ciclo di vita dei combustibili e sul registro GFI, in discussione presso l'Intersessional Working Group nel corso del 2026.
  • L'evoluzione della disponibilità di combustibili a zero/quasi-zero emissioni su scala commerciale, che condizionerà la reale efficacia del meccanismo di reward previsto dal Net-Zero Framework.
  • L'eventuale convergenza, o al contrario la crescente frammentazione, tra il quadro globale IMO e le misure regionali europee già in vigore.
Focus gestionale — prepararsi a più scenari, non a uno solo

Data l'incertezza ancora presente sull'esito dell'adozione del Net-Zero Framework, la pianificazione più solida non scommette su un singolo scenario normativo, ma costruisce flessibilità sufficiente a operare in modo ragionevole sotto più scenari plausibili, aggiornando il piano man mano che il quadro si chiarisce.

In sintesi

  • L'esito del prossimo tentativo di adozione va seguito, non dato per scontato.
  • Disponibilità dei combustibili e regole di ciclo di vita sono variabili decisive.
  • Prepararsi a più scenari è diverso dal rimandare ogni decisione.
Modulo 14

Rendicontazione e carbon pricing regionale: MRV, DCS e UK ETS

Obiettivo del moduloGovernare DCS, MRV, EU ETS, FuelEU e UK ETS come catene dati separate ma riconciliate, con perimetri e scadenze verificati.

Il consumo è un dato di partenza, non l’unico determinante. Servono fattori di emissione, energia, distanza, capacità, certificazione del combustibile, perimetri ed eccezioni. DCS, MRV, FuelEU ed ETS richiedono catene riconciliate ma distinte.

Le due catene del dato: DCS e MRV

Il DCS dell'IMO raccoglie, per le navi dalle 5.000 GT, il consumo annuo per tipo di combustibile, la distanza percorsa e le ore di navigazione; i dati vanno alla bandiera o alla RO, che rilascia lo Statement of Compliance da tenere a bordo. L'MRV dell'Unione Europea chiede, per le tratte UE/SEE, un dato per viaggio e per nave, sulla base di un piano di monitoraggio approvato, con rapporto verificato caricato su THETIS-MRV e documento di conformità a bordo. Il perimetro non è più lo stesso del DCS: dal 1° gennaio 2025 l’MRV comprende anche navi da carico generale e offshore fra 400 e meno di 5.000 GT (art. 2(1a)), oltre alle offshore dalle 5.000 GT (art. 2(1b)), e copre CO2, CH4 e N2O per le emissioni dal 2024. Per le offshore il perimetro risultante parte quindi da 400 GT; ciò non estende automaticamente l’EU ETS alle stesse navi. Per ogni nave vanno quindi verificati separatamente tipo, stazza, attività e rotta: l'applicabilità dell'MRV non si deduce da quella del DCS.

Tabella 9 — Le due catene del dato: DCS e MRV
ScadenzaAdempimento
31 gennaioFuelEU: rapporto della nave al verificatore
31 marzoDCS: dati dell'anno precedente all'Amministrazione o alla RO · MRV/EU ETS: rapporti verificati di nave e di compagnia · FuelEU: il verificatore notifica il compliance balance e registra il rapporto (art. 16) · UK ETS: rapporto annuale verificato
30 aprileFuelEU: borrowing e composizione/allocazione del pooling registrati (artt. 20–21); il banking va registrato prima del rilascio del documento di conformità · UK ETS: resa ordinaria per annualità dal 2028, prima scadenza 30 aprile 2029; per gli anni 2026 e 2027 la resa cumulata è il 30 aprile 2028
31 maggioDCS: emissione dello Statement of Compliance
30 giugnoDCS: dati al database IMO entro un mese dal rilascio del SoC · MRV: documento di conformità a bordo · FuelEU: rilascio del document of compliance ed eventuale pagamento delle penalità (artt. 22-23)
30 settembreEU ETS: resa delle quote dell'anno precedente

UK ETS: perimetro e scadenze

Dal 1° luglio 2026 il Regno Unito ha esteso il proprio ETS al trasporto marittimo: rientrano le navi da carico e da passeggeri dalle 5.000 GT sulle rotte domestiche britanniche e le soste nei porti del Regno Unito. I gas coperti sono CO2, metano e protossido di azoto, misurati su base tank-to-wake. Il piano di monitoraggio è per compagnia, non per nave. Il rapporto annuale verificato si presenta entro il 31 marzo dell'anno successivo, e questo vale già per il 2026 e per il 2027. La resa delle quote segue invece due regole diverse: ordinaria dal scheme year 2028, il 30 aprile dell'anno successivo; e transitoria per i primi due anni, perché le quote del 2026 e quelle del 2027 si rendono entrambe il 30 aprile 2028. Il primo ciclo, inoltre, non è un anno intero ma il semestre 1° luglio – 31 dicembre 2026. Le unità offshore entrano dal gennaio 2027.

Punto chiave — strumenti distinti, perimetri da verificare

Una nave che fa cabotaggio britannico e tratte europee può ricadere sia nel UK ETS sia nell'EU ETS. Le definizioni di viaggio e attività portuale vanno valutate nei due regimi: non c'è una regola che garantisca in astratto l'assenza di sovrapposizione, va mappato itinerario per itinerario. Quello che di sicuro raddoppia è l'adempimento: flussi di conformità, piani e registri distinti — e vale la pena verificare se lo stesso fornitore possiede entrambi gli accreditamenti richiesti, perché non è scontato.

Cosa cambia per la gestione

Con più strumenti di carbon pricing e rendicontazione, il dato di consumo smette di essere un numero tecnico e diventa un dato contabile: bunker delivery note, letture dei flussimetri e registri di macchina devono chiudere fra loro. Una divergenza scoperta in fase di verifica costa più — in tempo, in credibilità e a volte in quote — di un anno intero di raccolta ordinata.

Focus gestionale — il dato è il costo

Chi tratta la rendicontazione come un adempimento amministrativo scopre tardi che sta pagando sul dato peggiore disponibile. Il presidio parte da bordo: procedure di lettura uniformi, campionamento del combustibile, riconciliazione mensile fra consumo dichiarato e consumo contabilizzato. La qualità dei dati rende il rating CII più affidabile; non garantisce un rating migliore.

UK ETS: verificare anche attività escluse e servizi di traghetto scozzesi qualificati; le attività portuali includono i movimenti in porto. Il piano va richiesto entro 42 giorni dalla prima attività in perimetro. MRV: l’autorità può richiedere i rapporti prima del 31 marzo, ma non prima del 28 febbraio. Non usare la tabella come sostituto delle istruzioni dell’autorità competente.

DCS: MEPC.385(81) è entrata in vigore il 1° agosto 2025. La MEPC.1/Circ.913 distingue applicazione anticipata, navi esistenti con granularità precedente per tutto il 2025 e nuova granularità dal 2026, e navi consegnate dal 1° agosto 2025 con raccolta dettagliata dalla consegna. Il SEEMP Parte II va verificato secondo il caso e le istruzioni di bandiera. Sono richiesti anche dati più dettagliati sui consumatori e sul lavoro di trasporto: non sostituire automaticamente il denominatore CII.

In sintesi

  • DCS e MRV non hanno più la stessa soglia di stazza.
  • Un dato di bunker non riconciliato diventa rischio economico e di conformità.
  • Le annualità UK ETS 2026 e 2027 hanno una resa comune il 30 aprile 2028.

Errori ricorrenti

Dalla Mistake Library di SuperbaKnowledge, filtrata sugli argomenti trattati in questo corso. Questa selezione didattica riprende gli argomenti di SuperbaKnowledge, con formulazioni riesaminate per il corso. La scheda collegata resta la versione di riferimento e i testi ufficiali restano autorevoli.

Errori ricorrenti pubblicati in SuperbaKnowledge
ArgomentoErroreConseguenza tipicaScheda
Bunkeraggio Metanolo/AmmoniacaPianificazione basata sulla teorica compatibilità tecnica, senza verificare la disponibilità reale di bunkeraggio lungo le rotteImpossibilità pratica di rifornire la nave secondo il piano di viaggio originaleVedi scheda
CII (Carbon Intensity Indicator)Rating CII monitorato solo a fine anno, senza proiezioni infra-annualiScoperta tardiva di un rating insufficiente, senza tempo per interventi correttivi nell'anno in corsoVedi scheda
CII Fattori di RiduzioneSEEMP Parte III non riesaminato rispetto ai fattori CII 2027–2030 adottatiNon conformità documentale rispetto ai nuovi requisiti CIIVedi scheda
EEXI/EPLAffidamento esclusivo sull'EPL senza considerare l'impatto operativo sulla velocità massima disponibileRiduzione della flessibilità commerciale della nave non pienamente valutata in anticipoVedi scheda
EU ETS e FuelEU MaritimeEU ETS e FuelEU Maritime trattati come un unico adempimento, senza distinguerne le logicheConfusione nella gestione degli obblighi, che sono in realtà meccanismi distinti con scadenze e logiche proprieVedi scheda
IMO Net-Zero FrameworkPianificazione di flotta basata sulla data di entrata in vigore originaria senza monitorare gli slittamenti dell'iter di adozione (sessione di ottobre 2025 chiusa senza accordo)Investimenti su carburanti/crediti di conformità calibrati su una tempistica regolatoria non più attualeVedi scheda
Revisione EU MRVPerimetro di applicazione del Regolamento MRV normalmente verificato una volta e mai riaggiornato nel tempoNave che rientra in una categoria di recente inclusione senza che la Compagnia se ne accorgaVedi scheda
SEEMP Parte II e Parte IIISEEMP Parte II non aggiornato secondo il calendario applicabile della granularità e le istruzioni di bandieraDati raccolti non conformi ai nuovi requisiti, rendicontazione CII a rischio di imprecisioneVedi scheda
Carburanti Alternativi e Readiness OperativaFormazione dell'equipaggio genericamente sui 'carburanti alternativi' invece che specificamente sul carburante effettivamente utilizzatoPersonale non adeguatamente preparato ai rischi specifici del carburante reale a bordoVedi scheda
Just Transition e DecarbonizzazioneFormazione dell'equipaggio sui carburanti alternativi pianificata solo a ridosso della consegna della nuova naveEquipaggio impreparato all'entrata in servizio della nave, con rischio operativo concretoVedi scheda

Domande frequenti

EU ETS e FuelEU hanno lo stesso perimetro?

No: verificare soglie, attività e geografia separatamente. FuelEU usa oltre 5.000 GT; EU ETS usa una soglia inclusiva. Non trasferire automaticamente il trattamento SEE da un regime all’altro.

Consumare meno significa sempre migliorare FuelEU?

No. A mix e fattori invariati il rapporto gCO2e/MJ può restare uguale. Riduzione dell’energia, balance, CII ed esposizione ETS vanno valutati come risultati distinti.

Il pooling evita la penale per mancato OPS?

No. La flessibilità sull’intensità non sostituisce l’obbligo di connessione del 6; la penale OPS del 23(5) segue condizioni proprie.

Una piccola offshore è sempre fuori dall’MRV?

No. Dal 2025 l’articolo 2(1a) comprende anche offshore fra 400 e meno di 5.000 GT, nelle attività e rotte in perimetro. L’EU ETS resta una verifica distinta.

Il completamento di questa demo certifica la conformità?

No. Le verifiche sono formative e il progresso è locale al browser. I risultati non sono un certificato professionale, una verifica di bandiera o una determinazione di conformità della nave.

Glossario degli acronimi

Tabella 10 — Glossario degli acronimi
SiglaDefinizione
CIICarbon Intensity Indicator
DCSIMO Data Collection System (consumi di combustibile)
EEDIEnergy Efficiency Design Index (nuove costruzioni)
EEXIEnergy Efficiency Existing Ship Index
EPLEngine Power Limitation
ETSEmissions Trading System
GFIGHG Fuel Intensity
GHGGreenhouse Gas (gas a effetto serra)
GTGross Tonnage
ISWG-GHGIntersessional Working Group on GHG (IMO)
LCALife Cycle Assessment (analisi del ciclo di vita del combustibile)
MEPCMarine Environment Protection Committee (IMO)
MRVMonitoring, Reporting and Verification (regime UE sulle emissioni)
NZFNet-Zero Framework (IMO)
OPSOnshore Power Supply (alimentazione elettrica da terra in banchina)
RFNBORenewable Fuels of Non-Biological Origin
SEEMPShip Energy Efficiency Management Plan
ShaPoLiShaft Power Limitation
SoCStatement of Compliance (DCS)
tank-to-wakeEmissioni dal serbatoio di bordo allo scarico, senza la fase di produzione
well-to-wakeAnalisi delle emissioni lungo l'intero ciclo di vita del combustibile
ZNZZero or Near-Zero GHG emission fuels

Riferimenti e fonti

Disposizioni e aggiornamenti verificati per questa revisione, 15 settembre 2026. Gli atti e le sintesi istituzionali hanno ruoli distinti.

Elenco consolidato delle fonti citate. Data di riferimento: 15 settembre 2026. Verificare lo stato normativo prima dell'uso operativo. Il quadro della decarbonizzazione evolve rapidamente: consultare sempre l'ultima versione ufficiale in vigore.

Tabella 11 — Riferimenti e fonti
FonteAmbito
IMO — 2023 IMO Strategy on Reduction of GHG Emissions from ShipsObiettivi strategici 2030/2050
MARPOL, Allegato VI e successivi emendamenti (Ris. MEPC.328(76) e seguenti)EEXI, CII, base del Net-Zero Framework
IMO MEPC 83 (aprile 2025) e MEPC ES.2 (ottobre 2025)Approvazione in bozza e rinvio del Net-Zero Framework
Regolamento (UE) 2023/1804 (AFIR), art. 9 — infrastruttura per i combustibili alternativiPorti in cui l'obbligo OPS di FuelEU decorre dal 2030
Regolamento (UE) 2023/1805 — FuelEU Maritime, art. 4 (soglie), art. 6 (OPS), artt. 20-23 (banking, borrowing, pooling, documento di conformità e penalità)Intensità GHG dell'energia di bordo e calendario di conformità
IMO MEPC 84 (27 aprile – 1° maggio 2026)Stato del Net-Zero Framework; avvio della fase 2 della revisione CII
IMO Res. MEPC.352(78), modificata dalla MEPC.412(84); MEPC.353(78); MEPC.338(76), modificata dalla MEPC.400(83); MEPC.354(78); MEPC.355(78)Linee guida CII G1–G5, rispettivamente: indicatori e metodi di calcolo, linee di riferimento, fattori di riduzione, rating, fattori di correzione e aggiustamenti di viaggio
IMO Res. MEPC.395(82), modificata dalle MEPC.401(83) e MEPC.413(84); revoca la MEPC.346(78) (linee guida SEEMP 2022), a suo tempo emendata dalla MEPC.388(81)Linee guida 2024 per lo sviluppo del SEEMP, inclusa la parte III
MARPOL, Allegato VI, capitolo 4 (DCS)Raccolta e trasmissione dei dati di consumo
Regolamento (UE) 2015/757, come modificato dal Reg. (UE) 2023/957 — versione consolidata al 1° gennaio 2025, art. 2(1), 2(1a), 2(1b) e 2(1c)MRV: perimetro per tipo e stazza, gas coperti, monitoraggio, rendicontazione e verifica
Direttiva 2003/87/CE, come modificata dalla Direttiva (UE) 2023/959EU ETS: istituzione del sistema ed estensione al trasporto marittimo
The Greenhouse Gas Emissions Trading Scheme (Amendment) (Extension to Maritime Activities) Order 2026 — e, distinta da questa, la guida operativa GOV.UK «UK ETS for maritime: how to comply»Estensione del UK ETS al trasporto marittimo: la norma fissa gli obblighi, la guida ne descrive l'applicazione e può cambiare senza che cambi la norma
BIMCO — ETS Allowances Clause, CII Operations Clause, FuelEU Maritime Clause for Time Charter Parties 2024Allocazione contrattuale dei costi di conformità
Fonti da consultare per l'aggiornamento

IMO — comunicati e documenti MEPC su stato di adozione del Net-Zero Framework.

Commissione Europea — aggiornamenti su EU ETS e FuelEU Maritime.

Società di classificazione e Amministrazioni di bandiera per l'applicazione tecnica a bordo.

Materiale divulgativo

Questo corso è materiale didattico a scopo formativo e non costituisce certificazione professionale né titolo abilitante. Leggi le avvertenze complete.